Per capire cos’è e come si misura il PH dell’acqua bisogna partire dalla sua formula chimica: H2O.
Si tratta di due atomi di idrogeno legati ad un atomo di ossigeno. In base ad alcune leggi chimiche alcune delle molecole di acqua si spezzano dando vita ad altre due specie: H+ e OH−, vale a dire gli ioni caratterizzati da una carica che può essere positiva o negativa.
Il pH misura il livello di sbilanciamento degli ioni H+eOH− su una scala che va da 0 a 14.
Acqua neutra, acida o alcalina?
Un’acqua che contiene lo stesso numero di ioni H+ e OH− ha un pH pari a 7, ed è definita acqua neutra. Se invece il numero di ioni idrossido OH- aumenta, allora il pH diminuisce e tende verso lo zero rendendo l’acqua acida.
Se invece aumenta il numero di ioni H+, aumenta anche il pH e l’acqua diventa alcalina.
I valori guida consigliati per il pH dell’acqua potabile oscillano tra 6.5 ed 8.5.
Questi valori sono stati indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che considera il pH dell’acqua un importante parametro di valutazione della qualità dell’acqua.
a pH 7 la soluzione è NEUTRA (H+ = OH-)
apH<7 è ACIDA (H+ > OH-)
apH>7 è basica o ALCALINA (H+ < OH-)
non solo ph
Oltre a quella sul pH, ci sono altre analisi importanti che vengono eseguite sull’acqua per valutarne la composizione e la qualità.
Analisi fisica:
Oltre al pH, ricerca e quantifica la conducibilità elettrica e la temperatura dell’acqua, e ne stabilisce il colore e il sapore.
Analisi chimica:
Misura la presenza di metalli pesanti e/o inquinanti chimici presenti nell’acqua. Svolge inoltre una misurazione quantitativa dei minerali inorganici, che rappresentano il residuo fisso. Più il residuo fisso è basso, migliore è la qualità dell’acqua.
Analisi microbiologica:
Finalizzata alla rilevazione di microrganismi patogeni o potenzialmente dannosi, come batteri, virus e parassiti, che possono essere presenti a seguito di un inquinamento dell’acqua di tipo animale o vegetale. Può coinvolgere test specifici per l’individuazione di batteri coliformi, Escherichia coli (E. coli) e altri indicatori di contaminazione biologica.
Analisi energetica:
Con l’analisi energetica si qualifica l’energia globale dell’acqua espressa in microwatt. La quantificazione dell’energia posseduta dall’acqua dipende dai parametri: il pH, l’rh e l’ro. Il parametro pH indica il grado di acidità e alcalinità di un liquido, il parametro rh indica la quantità di elettroni in una sostanza liquida, il parametro ro indica la resistività di un liquido espressa in ohm.
ANALISI FISICA
Oltre al pH, ricerca e quantifica la conducibilità elettrica e la temperatura dell’acqua, e ne stabilisce il colore e il sapore.
Misura la presenza di metalli pesanti e/o inquinanti chimici presenti nell’acqua. Svolge inoltre una misurazione quantitativa dei minerali inorganici, che rappresentano il residuo fisso. Più il residuo fisso è basso, migliore è la qualità dell’acqua.
ANALISI CHIMICA
ANALISI microbiologica
E’ finalizzata alla rilevazione di microrganismi patogeni o potenzialmente dannosi, come batteri, virus e parassiti, che possono essere presenti a seguito di un inquinamento dell’acqua di tipo animale o vegetale. Può coinvolgere test specifici per l’individuazione di batteri coliformi, Escherichia coli (E. coli) e altri indicatori di contaminazione biologica.
Con l’analisi energetica si qualifica l’energia globale dell’acqua espressa in microwatt. La quantificazione dell’energia posseduta dall’acqua dipende dai parametri: il pH, l’rh e l’ro. Il parametro pH indica il grado di acidità e alcalinità di un liquido, il parametro rh indica la quantità di elettroni in una sostanza liquida, il parametro ro indica la resistività di un liquido espressa in ohm.
ANALISI energetica
Tutte queste analisi forniscono informazioni cruciali sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua potabile. Attraverso queste valutazioni, è possibile garantire che l’acqua soddisfi i criteri di sicurezza e i requisiti normativi stabiliti per il consumo umano.
gocce di curiosità…
Il pH dell’acqua e l’organismo umano.
Per comprendere meglio gli effetti del pH dell’acqua sul nostro organismo, possiamo fare riferimento al pH del nostro sangue. Il sangue umano ha un pH neutro, con un valore intorno a 7. Quando beviamo acqua con un pH di 7, quindi, non causiamo sbalzi significativi nel nostro sistema. L’acqua neutra può aiutare così a mantenere l’equilibrio acido-base nel nostro corpo.
Quando il pH supera il valore di 7.4 l’acqua diventa alcalina. L’acqua alcalina, grazie al suo pH più elevato rispetto alla neutralità, viene spesso considerata benefica per la salute, perché si pensa possa contribuire a ridurre l’acidità nel corpo promuovendo così un ambiente favorevole per la salute generale. Non è un caso che frutta e verdura, considerate tra gli alimenti più salutari per il nostro organismo, hanno un pH che va dal 7 in su.
Un esempio di acqua con un pH estremamente alcalino è l’acqua curativa termale.
Questa acqua, che può essere utilizzata anche per uso interno, può raggiungere un pH di 10. Tuttavia è importante assumerla in piccole dosi, poiché l’alto contenuto di alcalinità potrebbe non essere adatto per un consumo eccessivo. L’acqua termale curativa è apprezzata per le sue proprietà terapeutiche e può contribuire a ristabilire l’equilibrio nel corpo.